
Bruno Piazza
Bruno Piazza nacque a Trieste nel 1889 e vi morì nel 1946. Avvocato e giornalista di famiglia ebraica, esercitò la professione con successo fino al 1938, quando le leggi razziali lo costrinsero alla radiazione dall'albo. Arrestato a Trieste nel luglio 1944 con l'accusa di odiare i tedeschi e di appartenere alla razza ebraica, fu detenuto alla Risiera di San Sabba e nelle carceri del Coroneo prima di essere deportato ad Auschwitz, dove giunse dopo tre giorni di viaggio e fu classificato come prigioniero politico, condizione che gli evitò l'eliminazione immediata riservata agli ebrei ultracinquantenni. Selezionato per la camera a gas nel settembre 1944, si salvò all'ultimo momento grazie a una lista di prigionieri politici da risparmiare. Sopravvisse fino alla liberazione del campo nel gennaio 1945, tra i pochi italiani presenti all'arrivo dell'esercito sovietico. Tornato a Trieste, scrisse in poche settimane il libro-testimonianza Perché gli altri dimenticano, che alcuni editori inizialmente rifiutarono e che venne pubblicato solo dieci anni dopo la sua morte, per iniziativa dei…
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