
Bruno Misèfari
Nato a Palizzi nel 1892 e morto a Roma nel 1936, fu anarchico, filosofo, poeta e ingegnere, noto anche con lo pseudonimo anagrammatico Furio Sbarnemi. Fin da giovane studente maturò un forte senso di ribellione contro le ingiustizie sociali, orientandosi non verso il socialismo marxista, di cui pure apprezzava l'analisi dei conflitti di classe, ma verso il socialismo libertario, di cui condivideva più a fondo i metodi. La sua scelta di diserzione nacque dalla convinzione che non si dovesse combattere la guerra tra Stati, ma schierarsi al fianco degli oppressi di ogni nazione contro un nemico comune, in nome di un internazionalismo coerente. Perseguitato senza sosta dalla polizia e dalla magistratura, rimase sempre fedele al proprio ideale, restando accanto a chi lavorava e soffriva, e pagò questa fedeltà con il carcere e il confino, testimoniando fino alla fine una coerenza rara tra i rivoluzionari del suo tempo.
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