
Bruno Barilli
Bruno Barilli nacque a Fano nel 1880 e morì a Roma nel 1952. Trasferitosi presto a Parma, studiò composizione musicale al Conservatorio Arrigo Boito e direzione d'orchestra a Monaco di Baviera, orientandosi però verso la critica musicale. A Monaco conobbe la futura moglie Danitza Pavlovic, da cui ebbe la figlia Milena, divenuta pittrice. Come compositore lasciò due opere teatrali, Medusa ed Emiral, quest'ultima premiata in un concorso romano presieduto da Giacomo Puccini. Tornato in Italia, nel 1919 fondò a Roma la rivista letteraria La Ronda, curandovi la celebre rubrica Delirama, e frequentò assiduamente il Caffè Aragno, ritrovo degli intellettuali romani. La sua critica musicale, nata dall'esperienza diretta di compositore, privilegiava le impressioni sull'opera piuttosto che l'analisi tecnica. Fu soprattutto scrittore: tra le opere principali si ricordano Il paese del melodramma, dedicato alla sua passione per Giuseppe Verdi e il melodramma classico, Il sorcio nel violino e Il sole in trappola, scritto dopo un viaggio in Africa. Aderì nel 1925 al Manifesto degli intellettuali…
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