
Berto Barbarani
Nato a Verona nel 1872, Tiberio Umberto Barbarani, detto Berto, crebbe in una famiglia di modeste condizioni economiche e dovette lasciare gli studi dopo la morte del padre per aiutare la madre nella gestione di un negozio di ferramenta, pur riuscendo a proseguire fino all'iscrizione in giurisprudenza a Padova, facoltà poi abbandonata. Iniziò la carriera giornalistica collaborando con «L'Adige» e il «Gazzettino», e strinse una profonda amicizia con i poeti dialettali Alfredo Testoni e Trilussa. Considerato uno dei più importanti poeti in lingua veneta del Novecento, esordì con la raccolta «El rosario del cor» nel 1895 e proseguì con i quattro «Canzonieri veronesi», pubblicati fino al 1936, in cui rappresentò con delicatezza e venature crepuscolari la vita quotidiana veronese, tra miserie popolari, memorie storiche come l'inondazione del 1882 e affreschi gioiosi della città. La sua opera fu apprezzata soprattutto dopo la morte come una delle testimonianze più autentiche delle aspirazioni e delle sofferenze del popolo veronese. Colpito da gravi lutti familiari negli ultimi anni, morì…

