
Augusto Romagnoli
Nato a Bologna nel 1879, Augusto Romagnoli perse la vista da neonato e, dopo un breve periodo in cui recuperò una percezione parziale di ombre e colori, divenne definitivamente cieco attorno ai trent'anni. Entrato a cinque anni nell'istituto per ciechi «Francesco Cavazza» di Bologna, si distinse per il suo ingegno e si laureò in lettere e filosofia all'Università di Bologna, diventando il primo cieco a ottenere, nel 1908, un incarico di insegnamento di storia e filosofia nei licei. Diresse l'ospizio per ciechi di guerra fondato dalla regina Margherita e successivamente quello di Villa Aldobrandini a Frascati. Incaricato dal ministero di ispezionare tutti gli istituti italiani per ciechi, contribuì in modo determinante alla promulgazione della legge sull'istruzione obbligatoria per i non vedenti e fondò nel 1926 la Scuola di Metodo per gli educatori dei ciechi, che diresse fino alla morte. Sostenitore instancabile dell'integrazione scolastica tra ragazzi ciechi e vedenti, non riuscì a vedere realizzato pienamente questo suo ideale, che resta però il suo lascito più significativo alla…
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