
Arturo Reghini
Nato a Firenze nel 1878, fu filosofo, matematico ed esoterista, tra le figure più originali dell'esoterismo italiano del Novecento. Laureatosi in matematica a Pisa, insegnò la materia in diversi istituti toscani, romani ed emiliani, dedicandosi parallelamente allo studio del pitagorismo come discepolo di Amedeo Rocco Armentano. Affiliato a vari gruppi teosofici e massonici fin dalla giovinezza, fu tra i primi a sostenere l'esistenza di una tradizione esoterica pagana romana autonoma, tesi esposta nel manifesto «Imperialismo pagano» del 1914. Nel 1923 fondò con Armentano l'Associazione Pitagorica e negli anni successivi curò diverse riviste esoteriche, tra cui «Atanòr» e «Ignis»; fu inoltre tra i protagonisti del Gruppo di UR, animato insieme a Julius Evola e Giulio Parise, sostenendo in polemica con René Guénon l'autonomia della tradizione iniziatica italiana rispetto a quella greca e orientale. Fu anche apprezzato traduttore, curando tra l'altro la prima edizione italiana della «Filosofia Occulta» di Cornelio Agrippa e una versione dello «Strano caso del dottor Jekyll e del signor…

