
Arrigo Boito
Enrico Giuseppe Giovanni Boito, detto Arrigo, nacque a Padova nel 1842 e morì a Milano nel 1918; fu letterato, librettista e compositore, fratello minore dell'architetto Camillo. Formatosi al conservatorio di Milano, si recò giovanissimo a Parigi insieme all'amico Franco Faccio, incontrando Rossini, Berlioz e Verdi, per il quale scrisse il testo dell'«Inno delle Nazioni». Tornato a Milano, aderì al movimento della Scapigliatura insieme a Emilio Praga, pubblicando poesie e il poemetto «Re Orso» (1865), e si arruolò con Faccio tra i volontari di Garibaldi durante la terza guerra d'indipendenza. È ricordato soprattutto per il melodramma «Mefistofele», tratto dal Faust di Goethe: presentato alla Scala nel 1868, fu accolto da un clamoroso fiasco, ma la versione rivista, rappresentata a Bologna nel 1875, ottenne uno straordinario successo internazionale ed entrò stabilmente nel repertorio operistico. Dopo questa esperienza si dedicò soprattutto alla scrittura di libretti, spesso firmati con lo pseudonimo Tobia Gorrio, tra cui «La Gioconda» per Ponchielli. Nonostante iniziali divergenze…







