
Arnaldo Cervesato
Nato a Torino nel 1872, studiò lettere e storia dell'arte prima di avviarsi al giornalismo come corrispondente per testate straniere, affiancando all'attività di cronista la narrativa e la critica letteraria, con un atteggiamento moderatamente anticonformista e un vivo interesse per le nuove correnti culturali europee. Tradusse e fece conoscere in Italia autori come Algernon Charles Swinburne, Henrik Ibsen e Maurice Maeterlinck, contribuendo alla diffusione di idee simboliste, spiritualiste e antipositiviste. Dal 1902 al 1909 diresse a Roma la rivista «La Nuova Parola», che riunì numerosi intellettuali desiderosi di rinnovare il dibattito culturale italiano e di riallacciare i rapporti con le esperienze europee contemporanee. Sostenitore di una visione spiritualista e idealistica, nutrita di misticismo, simbolismo e filosofia tedesca, si oppose al metodo positivista allora dominante e, in opere critiche come «Contro Corrente», propose un approccio fondato sull'intuizione e sull'analisi interiore degli autori più che sulla sola ricostruzione documentaria, offrendo, pur con i limiti…
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