
Antonio Ghislanzoni
Nato a Lecco nel 1824, Antonio Ghislanzoni fu librettista, poeta e scrittore, ricordato soprattutto per aver scritto il libretto dell'«Aida» di Giuseppe Verdi, con cui collaborò anche alle revisioni de «La forza del destino» e del «Don Carlos». Avviato dal padre agli studi in seminario, ne fu espulso a diciassette anni per il suo temperamento ribelle, che alimentò un anticlericalismo destinato a rimanere una costante del suo pensiero. Scoperta una bella voce di baritono durante gli studi di medicina, si dedicò per qualche tempo al canto lirico, esibendosi al teatro di Lodi, prima di abbandonare le scene per la carriera letteraria. Vicino alle idee mazziniane, la collaborazione con giornali repubblicani gli costò l'esilio in Svizzera e un successivo arresto da parte dei francesi, con deportazione in Corsica. Tornato in Italia, si legò a Milano al movimento della Scapigliatura e fondò nel 1857 il giornale umoristico «L'Uomo di Pietra», dirigendo in seguito diverse altre testate. Autore di oltre sessanta libretti d'opera per numerosi compositori, tra cui Amilcare Ponchielli e Antônio…












