
Antonio Gamberi
Antonio Gamberi nacque a Grosseto nel 1864 e, rimasto orfano di padre, dovette abbandonare presto la scuola per contribuire al sostentamento della famiglia. Animato dagli ideali risorgimentali, fondò nel 1894 una delle prime sezioni socialiste della provincia di Grosseto e si dedicò al giornalismo militante, denunciando dalle pagine de «La Martinella» le condizioni degli operai delle miniere maremmane. Subì il domicilio coatto per motivi politici e, nel 1907, fu costretto a emigrare clandestinamente in Francia, dove continuò a scrivere per la stampa socialista e sindacalista italiana, mantenendosi come manovale e minatore. In questi anni pubblicò diverse raccolte poetiche, tra cui «Battaglie sovversive» e, dopo un nuovo esilio imposto dall'avvento del fascismo, «Battaglie antifasciste», stampata a Parigi nel 1926. Arrestato ingiustamente con l'accusa di essere il mandante di un omicidio politico, fu poi scagionato. Trascorse gli ultimi decenni tra Francia, Belgio e Lussemburgo, continuando a scrivere versi di denuncia sociale fino in tarda età, tra cui «Rime sparse» contro…
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