
Antonio Curti
Antonio Curti nacque a Milano nel 1858, espressione di quella borghesia lombarda formatasi negli anni del Risorgimento. Fu figura poliedrica: giornalista, storico, commediografo, poeta dialettale e pittore. Ricoprì il ruolo di segretario dell'Associazione della Storia del Risorgimento, promosse la raccolta di documenti sulla Grande Guerra e organizzò la prima esposizione nazionale napoleonica, dirigendo anche la rivista «Napoleone». Fu vicepresidente dell'associazione «Trento e Trieste» e collaborò con diverse testate, tra cui «Lombardia», «Perseveranza» e «Resto del Carlino», scrivendo soprattutto di folklore e storia. Tradusse in dialetto milanese «Il Mattino» di Giuseppe Parini e pubblicò diverse commedie e raccolte di versi in vernacolo lombardo, tra cui «Foeuj sècch» e «La giornada del lócch». Come pittore espose a Brera e alla Permanente, coltivando amicizie con artisti quali Tranquillo Cremona e Mosè Bianchi. Fu inoltre massone, membro del Grande Oriente d'Italia. Morì a Cannobio nel 1945. Il suo archivio personale è oggi conservato presso la Biblioteca Comunale Sormani di…
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