
Antonia Pozzi
Antonia Pozzi nacque a Milano nel 1912 da una famiglia dell'alta borghesia, figlia dell'avvocato Roberto Pozzi e della contessa Lina Cavagna Sangiuliani. Studiò al liceo Manzoni e poi Filologia moderna all'Università di Milano, dove frequentò Vittorio Sereni, Enzo Paci e altri intellettuali del tempo, laureandosi con Antonio Banfi con una tesi su Flaubert. Coltivò molteplici interessi: la fotografia, le lunghe escursioni in bicicletta e in montagna, lo studio delle lingue straniere. Il suo luogo d'elezione fu la villa di famiglia a Pasturo, ai piedi delle Grigne, dove trovò l'ispirazione per gran parte della sua poesia, intrisa di paesaggio lombardo e di una sensibilità inquieta e profonda. La sua scrittura, partita dalle suggestioni del crepuscolarismo, si sviluppò poi in una direzione più essenziale e ermetica, vicina per asciuttezza a Montale, con echi dell'espressionismo tedesco. Sensibile al clima politico dell'epoca, visse con angoscia le leggi razziali del 1938, che colpirono amici a lei cari. Si tolse la vita a soli ventisei anni, nel dicembre dello stesso anno, vicino…

