
Anna Maria Mozzoni
Anna Maria Mozzoni nacque a Milano nel 1837 da una famiglia di origini nobili; educata in un collegio austriacante da cui uscì con idee opposte a quelle inculcatele, si formò poi sui testi illuministi e risorgimentali presenti nella biblioteca paterna. Convinta repubblicana e sostenitrice dell'emancipazione femminile, pubblicò nel 1864 «La donna e i suoi rapporti sociali», in cui criticava apertamente anche l'ambiente mazziniano per la sua visione conservatrice del ruolo domestico della donna. L'anno seguente, con «La donna in faccia al progetto del nuovo Codice civile italiano», si oppose alla riforma Pisanelli, denunciando il permanere del predominio maschile in famiglia nonostante l'introduzione del matrimonio civile. Pur ritenendo che i tempi non fossero ancora maturi per il voto politico femminile, si batté per il diritto di voto amministrativo, per l'istruzione, per l'accesso alle professioni e per la riforma del diritto di famiglia, elaborando proposte articolate in diciotto punti. Fu tra le prime e più coerenti pioniere del movimento di emancipazione delle donne in Italia…


