
Amalia Guglielminetti
Nata a Torino nel 1881 in una famiglia di industriali, Amalia Guglielminetti fu scrittrice e poetessa tra le voci più originali della letteratura italiana di primo Novecento. Rimasta orfana di padre in giovane età, fu cresciuta dal nonno paterno in un ambiente rigidamente religioso. Cominciò a pubblicare poesie nel 1901 sul supplemento domenicale della «Gazzetta del Popolo», raccolte poi nel volume d'esordio «Voci di giovinezza» (1903), accolto con scarso interesse dalla critica. Il successo arrivò invece con la raccolta «Le vergini folli» (1907), lodata dal critico Arturo Graf e paragonata da altri osservatori alla poesia di Gaspara Stampa. Proprio in seguito alla pubblicazione di quest'opera nacque la sua celebre relazione sentimentale e letteraria con il poeta Guido Gozzano, testimoniata da un fitto scambio epistolare. Ebbe in seguito un legame tormentato con lo scrittore Pitigrilli, che sfociò in una causa giudiziaria per diffamazione. Tentò senza fortuna la carriera giornalistica a Roma negli anni Trenta, prima di fare ritorno a Torino, dove trascorse in solitudine gli ultimi…













