
Alfredo Untersteiner
Nacque a Rovereto nel 1859, in una città che, passata dal Regno napoleonico d'Italia alla Contea austriaca del Tirolo, viveva a metà Ottocento una fase di sviluppo produttivo e culturale. Frequentò verosimilmente le scuole cittadine, in un contesto arricchito dalla riforma scolastica asburgica e dalla nascita di nuove istituzioni educative. Ebbe un fratello medico, Amerigo, alla cui morte, nel 1903, divenne tutore del nipote Mario, allora bambino, che sotto la sua guida sarebbe diventato filologo e storico della filosofia. Laureatosi in legge, esercitò la professione di avvocato, ma dedicò con grande passione i suoi studi alla musica, approfondendoli a Innsbruck fino a diventare un apprezzato musicologo. Scrisse una «Storia della musica» (Hoepli, 1893), più volte ristampata, e una «Storia del violino, dei violinisti e della musica per violino» (Hoepli, 1906), oltre a numerosi saggi apparsi sulla «Rivista Musicale Italiana», fondata nel 1894, tra cui studi su Dvořák, sull'invenzione del violino e sul compositore Agostino Steffani.
1 libro

