
Aldo Mieli
Nato a Livorno nel 1879 da una famiglia ebraica benestante proprietaria di terreni nei pressi di Chianciano, Aldo Mieli fu figura di rilievo sia nella storia della scienza sia nel nascente movimento di liberazione omosessuale, di cui fu un pioniere in Italia. Impegnato giovanissimo nel socialismo toscano come consigliere comunale e animatore di iniziative a favore dei mezzadri, fu espulso dal partito nel 1902 con l'accusa di «pederastia passiva», episodio che segnò la fine della sua militanza politica attiva. Si laureò in chimica a Pisa nel 1904, perfezionandosi poi a Lipsia con Wilhelm Ostwald, e divenne assistente universitario a Roma sotto la protezione di Stanislao Cannizzaro. Sebbene abbia condotto ricerche di grande rilievo come storico della scienza, in particolare sul mondo islamico, è ricordato soprattutto per il suo impegno nel campo della sessualità: nel 1921 fondò la rivista Rassegna di studi sessuali, che diede ampio spazio a temi allora scottanti come l'omosessualità, il divorzio e l'educazione sessuale, e la Società italiana per lo studio delle questioni sessuali…



