
Albert Robida
Albert Robida nacque a Compiègne nel 1848 e morì a Neuilly-sur-Seine nel 1926; fu scrittore, illustratore, giornalista, caricaturista, litografo e acquafortista. Figlio di un falegname, abbandonò gli studi da notaio per dedicarsi alla caricatura, collaborando con diverse riviste prima di fondare nel 1880 «La Caricature», che diresse per dodici anni lanciando giovani talenti come Caran d'Ache. Illustrò guide turistiche, classici della letteratura (da Rabelais a Cervantes e Shakespeare) e le Mille e una notte, ma è ricordato soprattutto per la sua trilogia di romanzi d'anticipazione, tra cui «Le Vingtième Siècle» (1884), in cui immaginò con notevole preveggenza sviluppi come la promozione sociale femminile, il turismo di massa e l'inquinamento, distinguendosi da Jules Verne per l'attenzione alle ricadute sociali del progresso tecnico. Ideò anche il «telefonoscopio», antesignano dello schermo televisivo, e progettò per l'Esposizione universale di Parigi del 1900 la ricostruzione della «vieux Paris». Dal suo romanzo «Viaggi straordinarissimi di Saturnino Farandola» fu tratto in Italia…







