
Adolfo Rossi
Nato nel 1857 a Valdentro di Lendinara da una famiglia borghese, fu impiegato postale prima di emigrare nel 1879 a New York, dove iniziò a fare il giornalista per «Il Progresso Italo-Americano» apprendendo lo stile diretto e verificato di persona tipico della stampa statunitense. Tornato in Italia si affermò come inviato speciale sempre pronto a raggiungere il luogo degli eventi, denunciando nel 1894 il massacro degli armeni in Turchia e indagando, per conto de La Tribuna, sulle condizioni sociali della Sicilia durante la crisi dei Fasci Siciliani. Inviato in Eritrea per seguire la politica coloniale di Crispi, fu espulso per le sue critiche all'impreparazione delle forze italiane, ma venne poi richiamato dallo stesso Crispi per ascoltarne il giudizio. Passato al Corriere della Sera come redattore capo, dal 1901 divenne Ispettore viaggiante del Commissariato sull'Emigrazione, denunciando con durezza le condizioni degli emigranti italiani in Brasile, Sudafrica, Stati Uniti e Argentina, tanto da ispirare provvedimenti legislativi come il decreto Prinetti. Divenne poi diplomatico…
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