
Adelchi Baratono
Nato a Firenze nel 1875 da padre eporediese e madre fiorentina, Adelchi Baratono si formò a Genova, dove si laureò in filosofia con Alfonso Asturaro, filosofo socialista di orientamento positivista. Fu insegnante liceale a Genova e Savona, dove ebbe tra gli allievi Sandro Pertini, prima di diventare professore universitario anche a Cagliari e Milano. Iscritto al Partito Socialista Italiano fin dalla fondazione, fu consigliere comunale a Savona e divenne una figura di primo piano del socialismo italiano tra le due guerre, guidando con Giacinto Menotti Serrati la frazione comunista unitaria al Congresso di Livorno del 1921, che portò alla scissione dei comunisti. Deputato dal 1921, sostenne l'unità del partito al Congresso di Roma del 1922 per timore dell'ascesa fascista, aderendo poi al Partito Socialista Unitario di Turati e Matteotti. Con l'affermarsi del regime fascista si dedicò esclusivamente all'insegnamento e agli studi filosofici, succedendo nel 1931 a Piero Martinetti nella cattedra di Filosofia a Milano, dopo che questi era stato allontanato per essersi rifiutato di giurare…




