
Achille Geremicca
Nato a Napoli nel 1897, Achille Geremicca coltivò fin dagli anni del liceo la passione per la poesia, pubblicando liriche sui principali periodici napoletani, tra cui Il Mattino diretto da Edoardo Scarfoglio. Collaboratore dell'Istituto italiano per gli studi storici, entrò a far parte della ristretta cerchia di amici che frequentavano il salotto del filosofo Benedetto Croce, con cui strinse un legame di sincera amicizia testimoniato da reciproci omaggi letterari: Geremicca dedicò versi alla figlia di Croce in occasione delle sue nozze, mentre Croce ospitò le sue poesie sulla rivista La Critica e curò personalmente il fascicolo commemorativo dopo la sua morte. Tra le sue opere principali si ricordano il romanzo I fantasmi della mia vita (1925), la Commedia di maggio (1930) e la raccolta di novelle Amore mattutino (1932). Postuma uscì la raccolta La virtù di Cenerentola, contenente una fiaba in versi ispirata alla celebre favola, curata e prefata proprio da Croce. Morì a Napoli nel 1951.



